Giovani italiani a rischio povertà

L’allarme, lanciato dal presidente dell’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) Enrico Giovannini, è dei più gravi e stringenti e giungerebbe in uno dei momenti storici in assoluto meno adatti: l’Italia è povera o, per lo meno, vivrebbe una condizione prossima alla povertà addirittura il 25% dell’intera popolazione italiana.

Riforma Fornero entro marzo 2012

L’attuale responsabile del Governo Monti per il dicastero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ovverosia il ministro Elsa Fornero che, negli scorsi mesi, avrebbe tenuto banco grazie alle proprie fortissime dichiarazioni, tra l’altro sostenute dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti e dal ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, si sarebbe detto in questi giorni estremamente fiducioso della possibilità di approvare le contestatissime riforme del mercato del lavoro e del welfare entro marzo 2012.

Aumenta il costo del carrello della spesa

L’ISTAT, ovverosia l’Istituto Nazionale di Statistica, avrebbe in questi giorni divulgato, mediante pubblicazione sul proprio sito ufficiale (all’indirizzo internet istat.it), gli esiti delle prime rilevazioni del 2012 che, stando ad una prima analisi, lascerebbero intendere come il calo dell’inflazione degli scorsi mesi sia d’attribuire, in massima parte, all’aumento dei prezzi dei più svariati beni di largo consumo.

Il futuro mercato del lavoro secondo Elsa Fornero

Entro mercoledì 1 febbraio 2012, massimo giovedì 2 febbraio 2012, Elsa Fornero, attuale responsabile del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, incontrerà le parti sociali per la definizione del futuro del mercato del lavoro che, stando alle indiscrezione trapelanti alla vigilia dell’importantissimo summit, dovrebbe basarsi e fondarsi sulla ridefinizione di alcuni dei più importanti pilastri del diritto al lavoro ed al sostegno sociale in caso di licenziamento, inoccupazione, disoccupazione e sottoccupazione: forme contrattuali e flessibilità

La corsa al nucleare della Cina

Lasciamo da parte, solamente per il momento, gli scottanti argomenti di politica interna, quali manovra salva-Italia, piano sblocca-imprese, decreto liberalizzazioni, evasione fiscale e quant’altro, per occuparci di alcune altre interessanti questioni di politica internazionale quale, per esempio, quella riguardante il desiderio della Cina, dopo le titubanze seguite al terribile disastro di Fukishima, di completare il programma di potenziamento nucleare approvato alle soglie del XXI secolo.

Piano sblocca-imprese del Governo Monti

Il fermento che in questi giorni sta muovendo il Governo Monti, intenzionato, ove non obbligato dagli impegni presi con i partner europei, a giungere, nel minor tempo possibile, all’emanazione del primo dei moltissimi decreti che costituiranno il famoso pacchetto cresci-Italia, è cosa rara ed ammirevole anche perché, pur nella fretta di cercare una qualsiasi soluzione al problema della probabile ed annunciata recessione italiana, il governo starebbe coinvolgendo attivamente le parti sociali sebbene, come chiunque potrebbe verificare leggendo i giornali, non certo con gli esiti sperati, giacché i sindacati, timorosi della possibilità di una nuova manovra salva-Italia che letteralmente sconvolgerebbe le finanze personali della maggior parte dei cittadini, starebbero osservando l’operato del governo con spasmodica attenzione e criticità.

Liberalizzazione carburanti, farmacie, taxi

Nonostante il maxi-emendamento di fine dicembre avesse sostanzialmente prorogato, a data da destinarsi, le numerose deregulation della manovra salva-Italia, il Governo Monti non vi avrebbe in realtà mai rinunciato e, a partire da venerdì 13 gennaio 2012, potrebbe cominciare, come dichiarato oggi dal ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, la discussione in merito all’emanazione di un primo decreto di liberalizzazione, da approvarsi entro il 31 gennaio 2012, data in cui si riunirà, per la prima volta nel 2012, il Consiglio Europeo, in merito ai carburanti cui seguiranno, con ogni probabilità, uno relativo alle farmacie ed ai farmaci di fascia C ed uno relativo ai taxi.

Dimensionamento scuola pubblica entro gennaio 2012

 

La ripresa delle attività scolastiche, al termine delle appena trascorse festività natalizie, quest’anno sarà tutt’altro che indolore giacché, come sicuramente si saranno accorti moltissimi genitori della Penisola, entro e non oltre il 31 gennaio 2012, in attesa delle decisioni della Consulta cui si sono rivolte ben 14 Regioni, tutte le scuole materne, elementari e medie con un numero di studenti inferiori a 1.000 dovranno venir accorpate in più grandi e comprensivi istituti garantendo, di fatto, il licenziamento di presidi, dirigenti e bidelli così come stabilito dalle famose Riforme Berlinguer, improvvisamente divenute attuative causa manovra finanziaria 2011 e manovra salva-Italia che, come ormai ben sappiamo, hanno deciso gli ingentissimi tagli alla spesa pubblica votati, come da dichiarazioni ufficiali, alla razionalizzazione delle uscite dalla casse dello Stato e al raggiungimento del pareggio di bilancio entro e non oltre il 31 dicembre 2013 così come garantito all’Europa dal Governo Berlusconi.

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