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politica energetica

Aumenti luce, gas ed autostrade

Pubblicato da: Verna Vito

Secondo le più importati associazioni dei consumatori del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, il CNCU di cui fanno parte la Federconsumatori, il Codacons, l’Adusbef e simili, ogni famiglia italiana spenderà, nel 2012, circa 2.100 euro in più di quanto speso nel 2011.

Gli aumenti, secondo quanto preliminarmente rilevato, si faranno percepire sin da gennaio 2012 e riguarderanno i più svariati settori con particolare riferimento all’energia elettrica, al gas ed al pedaggio autostradale.


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Controlli nucleari sulle centrali europee

Pubblicato da: Elena Botta

Anche oggi si continua a parlare di nucleare perchè, anche se ormai sono passati quattro mesi dal disastro di Fukushima, diversi stati al mondo stanno cercando delle soluzioni alternative all’energia nucleare.
In particolar modo la Commissione Europea ha avviato all’inizio di giugno i controlli per valutare la sicurezza degli impianti nucleari che si trovano all’interno dell’Unione Europea.


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Centrali nucleari Usa pericolose

Pubblicato da: Elena Botta

Continuiamo a parlare di energia nucleare, anche dopo l’esito dei recenti referendum e dopo che sia la Germania che la Francia hanno detto no a questo tipo di energia, dandosi un tempo massimo per sostituirla con energie alternative, non pericolose e non inquinanti, perchè oggi è emersa un’inquietante inchiesta sulle centrali nucleari degli Stati Uniti.


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Sulle strade del Piemonte viaggiano le scorie nucleari per la Francia

Pubblicato da: Elena Botta

Il Fatto Quotidiano ha condotto un’inchiesta molto interessante sul viaggio che compiono le scorie nucleari, dalla provincia di Vercelli a La Hague in Normandia e di cui i cittadini italiani non ne sanno nulla.
Nel 2006 è stato siglato un accordo tra l’Italia e le Francia, entrato poi in vigore a gennaio del 2007, in cui si parla del trattamento di 235 tonnellate di combustibile nucleare italiano, che corrisponde agli scarti che sono stati accumulati in Italia nel periodo dell’energia nucleare che è terminata con il referendum del 1987 dopo che gli italiani hanno voluto la chiusura degli impianti.
Gli scarti però dovranno rientrare nel nostro paese entro e non oltre il 31 dicembre del 2025 e la Società gestione impianti nucleari,la Sogin, si sta già attrezzando, con l’autorizzazione di una gara d’appalto per la costruzione di un sito che funga da deposito per le scorie radioattive nella zona di Saluggia (da dove sono partite, in poche parole).


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Anche la Francia dice no al nucleare

Pubblicato da: Elena Botta

Sembra incredibile, ma adesso anche la vicina Francia sta ritrattando sull’energia nucleare a fronte del disastro di Fukushima dell’11 marzo scorso.
Nel paese che sembrava essere il baluardo del nucleare, dove l’energia prodotta con la fusione dell’atomo è un affare irrinunciabile, sembra che qualcosa si stia muovendo in favore di energie più pulite.
Dopo lo stop della Germania al nucleare, ora sembra la volta della Francia in quanto i socialisti (che sempre si sono schierati a favore delle centrali) stanno finalmente cambiando la posizione in merito.


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