Incentivi per gli sfollati

Purtroppo le scosse non sono finite e la terra in Abruzzo continua a tremare. Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi è stato presente a L’Aquila tutti questi giorni e in conferenza stampa oggi ha dichiarato che il governo offrirà 400 euro mensile ad ogni famiglia alla quale è stata distrutta la propria abitazione causa il terremoto e questo bonus arriverà a 800 euro per le famiglie che dipendevano da una attività commerciale o artigiana.

Ci saranno anche dei bonus per le persone in contratto di collaborazione continuativa che abbiano emesso una dichiarazione dei redditi superiore ai 5 mila euro.

Terremoto Abruzzo, nuove scosse e bilancio ufficiale vittime

Seconda notte di lavoro per i soccorritori che per tutta la notte, illuminati solo dalle luci artificiali, hanno incessantemente cercato ancora superstiti tra le rovine dell’Aquila.

L’Abruzzo ieri sera ha tremato ancora
, una forte scossa ha provocato ancora crolli e tanta, tanta paura tra le migliaia di sfollati che attendono che la loro vita ricominci dopo questi giorni da incubo con la terra che continua a tremare; Sono 350 scosse di assestamento che stanno accompagnando l’incessante opera della protezione civile, e proprio stamattina verso le 6:27 una nuova scossa di magnitudo 3.7 ha creato ancora il panico.

Stanziati 30 milioni di euro per l’Abruzzo

Proprio nella giornata di ieri è stato firmato un decreto legge che stanzia 30 milioni di Euro a favore dei terremotati della regione Abruzzo. Silvio Berlusconi ha affermato che verrà costruita una nuova città alle porte di Laquila che garantirà alloggio agli sfollati e la costruzione, grazie anche al piano casa, avverrà in tempi rapidi, ma soprattutto certi.

Silvio Berlusconi ha sottolineato che nessun cittadino abruzzese verrà abbandonato dall’Italia ringraziando anche per il lavoro compiuto la squadra dei vigili del fuoco e della protezione civile che è sotto il controllo diretto della presidenza del consiglio dei ministri.

Turchia in Europa: il sostegno di Obama

Sono parole nuove quelle pronunciate oggi dal presidente americano Barack Obama innanzi agli esponenti del governo turco ad Ankara. Parole che sottolineano come sia importante e quanto più indispensabile avere un’amicizia solida tra lo stato americano e lo stato turco.

Gli Stati Uniti devono dare un messaggio al mondo grazie all’amicizia che li coinvolge da est a ovest. Fin dall’inizio della sua campagna elettorale Barack Obama ha voluto aprirsi al mondo musulmano affermando che anni di inemicizia ha portato solo odio, distruzione e terrorismo.

Berlusconi va da Obama

Dopo i complimenti ricevuti per essere riuscito a mediare il no categorico del premier turco Erdogan per il voto Nato, il premier italiano Silvio Berlusconi è stato invitato a Washington dal presidente Barack Obama. Silvio Berlusconi ieri ha dovuto rinunciare alla presentazione ufficiale del vertice nato perchè era impegnato in una telefonata mediatica col premier turco che gli è valsa il plauso di tutti e 28 membri della Nato.

Il premier Berlusconi ha quindi ricevuto il plauso di tutti per aver convinto Erdogan a votare a favore del nuovo segretario generale NATO Rasmussen. Erdogan avrebbe cercato di boicottare Rasmussen per via di una collocazione di una televisione sul suolo danese in contatto col pkk. Erdogan avanzava delle perplessità su eventuali crisi sul fronte musulmano.

Decreto Piano Casa al via con il si delle regioni

Silvio Berlusconi che, in questi giorni, è impegnato a Londra per un summit con i 20 stati più influenti del pianeta dove si è discusso anche di fermare i paradisi fiscali, ha annunciato che verrà varato un decreto legge per il piano casa definito anche piano famiglia grazie anche all’accordo raggiunto con le regioni.

Il piano famiglia quindi si farà, ma con dei piccoli accorgimenti dando anche maggiore autonomia alle regioni che potranno intervenire sul numero dei metri quadri da concedere.

Coro di no agli accordi sindacali separati

Lo scorso gennaio la CISL e la UIL hanno firmato un accordo con Confindustria benedetto dal ministro Maurizio Sacconi sulla riforma del modello contrattuale, che ha portato a rivedere il famoso patto sulla politica dei redditi dell’estate 1993.

Quest’accordo non ha visto partecipare la CGIL, che si è rifiutata di sottoscrivere il nuovo patto e che ha messo in luce le profonde differenze con gli altri due principali sindacati confederali.

Intercettazioni telefoniche indispensabili

Piero Grasso, il procuratore nazionale antimafia, ha fatto un appello ai legislatori del governo alle prese con la nuova legge sulle intercettazioni telefoniche.

Il procuratore Grasso chiede che vengano mantenute attive le modalità vigenti sulle intercettazioni perchè è l’unico metodo per sconfiggere la criminalità e non solo quella organizzata. Per effettuare una intercettazione, con la nuova legge, il giudice dovrà concedere il permesso solamente dopo aver valutato gli evidenti indizzi di colpevolezza e non come è adesso grandi indizzi di reato.

Il PdL fa paura alla Lega Nord di Umberto Bossi

Per il senatore ministro per le riforme Umberto Bossi il nuovo partito Il popolo della Libertà, che ha appena dato il suo via ufficiale durante la tregiorni di congresso, potrebbe portare via i voti alla Lega Nord.

Non solo voti, ma anche seggi, perchè, con le affermazioni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi che sottolineano che il neonato PDL punta a raggiungere il 51% dei voti, la Lega Nord non risulterebbe più essere l’ago della bilancia.

Il 51% dei voti al PDL, grazie al premio di maggioranza che regalerebbe seggi al partito che ha preso più voti e non alla totale coalizione, garantirebbe la governabilità del paese anche senza il supporto della Lega Nord di Umberto Bossi.

Franceschini ribatte al premier

Si è appena conclusa la tregiorni a Roma che ha sancito l’avvio del nuovo partito “Il Popolo Della Libertà” che ospiterà sia gli esponenti della vecchia Alleanza Nazionale, sia i vecchi esponenti del partito creato da Berlusconi nel 1994 Forza Italia.

Durante il lungo congresso hanno potuto partecipare diversi esponenti del governo che hanno avuto modo di espletare le proprie idee per il futuro come il cambio della seconda parte della costituzione.

Dall’opposizione sono arrivati solamente commenti negativi, dal presidente dell’Italia dei Valori al presidente dell’UDC Casini che vede il discorso di Berlusconi identico a quello di 15 anni fa fino ad arrivare a Franceschini, capogruppo del PD, che vede nelle parole di Silvio Berlusconi tanta retorica vecchia di cui il paese è stanco di sentire.

Cambio della seconda parte della Costituzione

Sul palco della tregiorni di congresso che ha dato la luce al nuovo partito “Popolo delle Libertà” sono saliti tutti i volti della politica italiana ora al governo dell’Italia. Hanno fatto un discorso tutti i rappresentanti del governo da Tremonti a Brunetta, da Schifani a Fini.

E proprio quest’ultimo, Gianfranco Fini, presidente della camera, ha tenuto un discorso importante sottolineando il fatto che il PDL non è un Forza Italia allargato, nel partito nuovo sono presenti gli ideali che accomunano tutte le persone liberali che prima erano in AN e Forza Italia.

Nasce il PDL con un congresso di 3 giorni

Durante la “tregiorni“, che proclamerà la nascita ufficiale del nuovo partito liberale PDL, Silvio Berlusconi interverrà solamente due volte e, oggi pomeriggio, il premier parlerà per circa due ore di fila ripercorrendo alcune tappe che lo hanno condotto dalla sua scesa in campo nel 1994 alla nascita del nuovo partito definito come Popolo delle Libertà.

Saranno tanti gli aneddoti del discorso di Berlusconi scritto in prima persona e snellito per l’occasione tra i quali ci sarà l’ingresso in politica nonostante l’opposizione dei suoi fedeli consiglieri Confalonieri e Letta, la caduta del primo governo, il successo del secondo governo Berlusconi, la pausa Prodi e infine il nuovo successo elettorale che gli ha regalato la terza presidenza del consiglio.

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