
Quest’accordo non ha visto partecipare la CGIL, che si è rifiutata di sottoscrivere il nuovo patto e che ha messo in luce le profonde differenze con gli altri due principali sindacati confederali.

Quest’accordo non ha visto partecipare la CGIL, che si è rifiutata di sottoscrivere il nuovo patto e che ha messo in luce le profonde differenze con gli altri due principali sindacati confederali.

Il procuratore Grasso chiede che vengano mantenute attive le modalità vigenti sulle intercettazioni perchè è l’unico metodo per sconfiggere la criminalità e non solo quella organizzata. Per effettuare una intercettazione, con la nuova legge, il giudice dovrà concedere il permesso solamente dopo aver valutato gli evidenti indizzi di colpevolezza e non come è adesso grandi indizzi di reato.

Non solo voti, ma anche seggi, perchè, con le affermazioni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi che sottolineano che il neonato PDL punta a raggiungere il 51% dei voti, la Lega Nord non risulterebbe più essere l’ago della bilancia.
Il 51% dei voti al PDL, grazie al premio di maggioranza che regalerebbe seggi al partito che ha preso più voti e non alla totale coalizione, garantirebbe la governabilità del paese anche senza il supporto della Lega Nord di Umberto Bossi.

Durante il lungo congresso hanno potuto partecipare diversi esponenti del governo che hanno avuto modo di espletare le proprie idee per il futuro come il cambio della seconda parte della costituzione.
Dall’opposizione sono arrivati solamente commenti negativi, dal presidente dell’Italia dei Valori al presidente dell’UDC Casini che vede il discorso di Berlusconi identico a quello di 15 anni fa fino ad arrivare a Franceschini, capogruppo del PD, che vede nelle parole di Silvio Berlusconi tanta retorica vecchia di cui il paese è stanco di sentire.

E proprio quest’ultimo, Gianfranco Fini, presidente della camera, ha tenuto un discorso importante sottolineando il fatto che il PDL non è un Forza Italia allargato, nel partito nuovo sono presenti gli ideali che accomunano tutte le persone liberali che prima erano in AN e Forza Italia.

Saranno tanti gli aneddoti del discorso di Berlusconi scritto in prima persona e snellito per l’occasione tra i quali ci sarà l’ingresso in politica nonostante l’opposizione dei suoi fedeli consiglieri Confalonieri e Letta, la caduta del primo governo, il successo del secondo governo Berlusconi, la pausa Prodi e infine il nuovo successo elettorale che gli ha regalato la terza presidenza del consiglio.

E proprio durante questa inaugurazione che Berlusconi ha affermato che finalmente lo Stato è ritornato a fare lo Stato e poi ha aggiunto che molti parlamentari vanno in parlamento solamente per scaldare il banco senza partecipare in maniera attiva alle votazioni.

La cosa interessante di questo passaggio è che l’Italia dei Valori ha votato a favore, mentre il PD capitanato da Franceschini si è astenuto dal voto come sperava il senatore Bossi e l’UDC di Pierferdinando Casini ha votato contro insieme ai suoi 35 colleghi di partito.

A questo punto, considerate anche le perplessità di molte regioni italiane, è possibile che il decreto legge non si faccia, ma che si prepari un disegno legge da votare in parlamento o da chiedere la fiducia. Il piano casa piace a molte famiglie italiane proprietarie di abitazioni con le caratteristiche utili per sfruttare questo nuovo provvedimento, il fatto è che, però, in Italia sono presenti il 57,9% di appartamenti in condomini e che quindi risulterebbe impossibile qualsiasi cambiamento.

Nel 2007 le cose sono cambiate un po’ e Silvio Berlusconi ha dichiarato un imponibile di 14 milioni di euro e la nomina di uomo più ricco d’Italia gli è stata strappata dal signor Ferrero produttore della mitica Nutella.

Bossi si augura che la sinistra si astenga dalle votazioni senza quindi votare contraria. Il federalismo fiscale porterebbe più poteri in termini di tassazione e spese alle regioni decentrando il potere. Il ministro per le riforme fa notare che Berlusconi debba prima discutere con le regioni anche per il decreto sul piano casa in modo tale da non avere uno scontro diretto e deleterio.

La riforma dell’università è l’ultimo tema affrontato dai manifestanti che si dicono in rivolta perchè il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini ha attuato una serie di provvedimenti al fine di contenere le spese e risparmiare sui costi inutili o quasi.