Intercettazioni, finanziamento ai partiti e corruzione

Lo scandalo occorso alla Lega Nord, oltre ad aver ridotto in ginocchio un partito che, attualmente, non saprebbe davvero in che modo risollevarsi senz’alcuna conseguenza, avrebbe per lo meno suonato come la sveglia, il cui suono, ormai da troppo tempo, tutti i cittadini italiani attendevano con ansia, che segna la fine del sogno del finanziamento pubblico ai partiti, o rimborsi elettorali che dir si voglia, inducendo il Parlamento ad approvare una legge che, se non altro, dovrebbe garantire una drastica riduzione dell’abuso di queste importantissime risorse finanziarie sottratte ai cittadini.

Record disoccupati febbraio 2012

La disoccupazione in Italia, a febbraio 2012, avrebbe raggiunto il livello record del 9,3%.

Un dato così impressionantemente elevato, per lo meno stando alle dichiarazioni pubblicamente rilasciate dagli esperti dell’Istituto Nazionale di Statistica, non si registrava dal lontanissimo 1992.

I 10 Paperon de’ Paperoni italiani

Paperon de’ Paperoni, per quanto ricco ed avaro in realtà fosse (tanto che le sue origini vennero da Carl Barks fatte risalire niente meno che ad Ebenezer Scrooge, il cattivo de “Il Canto di Natale” di Charles Dickes), altro non era, in fondo, che una simpatica canaglia sempre alle prese con gli spassosi “assalti” della Banda Bassotti.

OCSE conferma bontà della riforma del lavoro

Se il metro di valutazione dello stato di salute di una qualsiasi economia occidentale fosse quello della tenuta dei conti pubblici, dell’abolizione delle anacronistiche tutele ai lavoratori, e della possibile, seppur futura, ripresa economica, l’Italia di oggi, grazie alla riforma del lavoro del ministro Elsa Fornero ed all’opera di tassazione del Governo Monti, non potrebbe stare meglio.

Parole chiave della riforma del lavoro

La riforma del lavoro, come avremmo in più d’un occasione provato a ribadire chiosando le parole del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, non sarebbe fondata, in maniera preponderante ed esclusiva, sulla temutissima abolizione dell’Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori bensì anche, e soprattutto, su una migliore, più efficace e marcata flessibilità in uscita, naturalmente tutelata da più efficienti prestazioni a sostegno del reddito, quali, per esempio, l’Assicurazione sociale per l’impiego (Aspi), che dovrebbe consentire, secondo quanto ricordato dal Premier Monti in occasione del forum di Cernobbio, non già di rivoluzionare il mondo del lavoro bensì di gettare le basi per la sua radicale, e futura, trasformazione.

Mario Monti esclude la possibilità che la riforma possa cambiare

Dal palco di Cernobbio, luogo nel quale in questi giorni si starebbe svolgendo un importante convegno di Confcommercio, il Presidente del Consiglio dei Ministri nonché ministro dell’Economia e delle Finanze Mario Monti avrebbe confermato come il testo della riforma recentemente approntato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, potrà d’ora in poi venir modificato solamente dal Parlamento della Repubblica italiana e, nel caso in cui lo ritenga necessario, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Elsa Fornero: crisi economica e mercato del lavoro

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, che oggi pomeriggio a partire dalle ore 16:00 dovrebbe incontrare, insieme al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, le parti sociali coinvolte nella delineazione del futuro mercato del lavoro, sarebbe recentemente tornata a parlare sia della propria riforma del lavoro che, più in generale, della crisi economica che, ancora dal 2008 e dall’ormai celeberrimo crack Lehman, attanaglierebbe i più tecnologicamente avanzati Paesi Occidentali.

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