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Referendum contro il “porcellum”

Pubblicato da: afunelli

Gli Italiani non vogliono il “porcellum” almeno gli oltre 530 mila che hanno firmato i quesiti relativi al referendum popolare di abrogazione della legge elettorale attualmente in vigore.
Un primo successo i firmatari lo hanno già ottenuto, la Cassazione ha infatti giudicato valide le firme raccolte, la palla adesso passa alla Corte Costituzionale che dovrà pronunciarsi sull’ammissibilità dei quesiti referendari.


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Cos’è un referendum

Pubblicato da: Verna Vito

Con il termine referendum si indica, solitamente, un’opzione legislativa grazie alla quale si possono interrogare gli elettori su temi specifici di carattere legislativo.

IL REFERENDUM


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Referendum, affluenza del 41,10% ieri sera

Pubblicato da: Elena Botta

Ormai alla chiusura dei seggi elettorali mancano ancora poco più di due ore e poi inizierà lo spoglio delle schede, ma i dati che sono stati diffusi nella mattinata di oggi dichiarano che a votare sono andati il 41,10% degli italiani e che facilmente il quorum potrebbe essere stato raggiunto.
Secondo le proiezioni fatte dagli esperti del ministero degli Interni rispetto ai dati che sono stati diffusi ieri sera, il quorum sembra essere vicino, in quanto per raggiungerlo mancherebbero i voti di poco più di cinque milioni di italiani (senza contare il voto degli italiani all’estero).
Non ci saranno però più altre rilevazioni dei dati fino alla chiusura dei seggi ma Roberto Maroni, ministro degli Interni, ha pronosticato un esito positivo per l’affluenza ai seggi anche di questa lunga mattinata.


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Sulle strade del Piemonte viaggiano le scorie nucleari per la Francia

Pubblicato da: Elena Botta

Il Fatto Quotidiano ha condotto un’inchiesta molto interessante sul viaggio che compiono le scorie nucleari, dalla provincia di Vercelli a La Hague in Normandia e di cui i cittadini italiani non ne sanno nulla.
Nel 2006 è stato siglato un accordo tra l’Italia e le Francia, entrato poi in vigore a gennaio del 2007, in cui si parla del trattamento di 235 tonnellate di combustibile nucleare italiano, che corrisponde agli scarti che sono stati accumulati in Italia nel periodo dell’energia nucleare che è terminata con il referendum del 1987 dopo che gli italiani hanno voluto la chiusura degli impianti.
Gli scarti però dovranno rientrare nel nostro paese entro e non oltre il 31 dicembre del 2025 e la Società gestione impianti nucleari,la Sogin, si sta già attrezzando, con l’autorizzazione di una gara d’appalto per la costruzione di un sito che funga da deposito per le scorie radioattive nella zona di Saluggia (da dove sono partite, in poche parole).


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Anche la Francia dice no al nucleare

Pubblicato da: Elena Botta

Sembra incredibile, ma adesso anche la vicina Francia sta ritrattando sull’energia nucleare a fronte del disastro di Fukushima dell’11 marzo scorso.
Nel paese che sembrava essere il baluardo del nucleare, dove l’energia prodotta con la fusione dell’atomo è un affare irrinunciabile, sembra che qualcosa si stia muovendo in favore di energie più pulite.
Dopo lo stop della Germania al nucleare, ora sembra la volta della Francia in quanto i socialisti (che sempre si sono schierati a favore delle centrali) stanno finalmente cambiando la posizione in merito.


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