Nicole Minetti presenta le carte difensive ai pm

Continuano a fioccare le indiscrezioni sul caso Ruby e, dopo le rivelazioni di due ragazze che erano presenti ai festini di Arcore in cui hanno assistito a spettacoli erotici da parte delle invitate, ora spunta di nuovo Nicole Minetti.
La consigliera regionale della Lombardia sostiene, secondo le 12 pagine presentate dai suoi avvocati alla procura di Milano, di non aver mai portato Ruby a casa del presidente del Consiglio e che non fosse presente al concorso di bellezza di Taormina, dove, secondo l’accusa, vi fu l’induzione alla prostituzione da parte di Emilio Fede a Ruby.

Francia blocca i treni dall’Italia

Continua il gelo tra l’Italia e la Francia a causa del problema immigrati che sembrava essere stato risolto qualche giorno fa.
Infatti la Francia ha attuato il blocco temporaneo dei treni che da Ventimiglia vanno verso i loro confini, per bloccare così l’afflusso di immigrati oltre le frontiere e la Commissione Europea, dopo un’attenta valutazione ha dichiarato che Parigi non avrebbe violato le norme europee e ha poi fatto presente che provvedimenti di questo tipo possono essere adottati a fronte di giustificati motivi di ordine pubblico.

Incentivi fotovoltaico 2011

Il decreto 2011 nuove dis­po­sizioni e incen­tivi sul foto­voltaico prevede una ridefinizione dei mec­ca­n­ismi di incentivazione.

Con il decreto n. 28 del 3 marzo 2011 è stata recepita la diret­tiva 2009/28/CE, commi 9 e 10 dell’articolo 25, che prevede una ridefinizione dei mec­ca­n­ismi di incen­ti­vazione per gli impianti foto­voltaici.

Strage Thyssenkrupp oggi la sentenza del tribunale di Torino

Oggi a Torino è attesa la sentenza del tribunale contro la strage della Thyssenkrupp, dove il 6 dicembre del 2006, a causa di un improvviso rogo, persero la vita sette operai e molti altri rimasero feriti.
Oggi la corte d’Assise di Torino emanerà la sentenza in cui risultano imputati i responsabili del terrificante incidente, in modo particolare l’amministratore delegato Herald Espenhahn (che dovrà anche rispondere dell’ipotesi di reato più grave) che rischia dai nove ai sedici anni e mezzo di carcere.

Fumo: no class action del Codacons per risarcimento danni

Questa è sicuramente una notizia che farà discutere perchè il tribunale di Roma ha appena rifiutato una causa del Codacons in favore dei fumatori.
E così, a differenza degli americani, i fumatori italiani non hanno assolutamente diritto ad una class action, in quanto risultano essere molto ben informati sui rischi che il fumo comporta.
E’ chiaro e palese che i fumatori sono consapevoli dei danni del fumo e degli additivi che vengono inseriti all’interno delle sigarette, al fine di creare una dipendenza e quindi dei potenziali rischi in cui incorrono fumando.

Caso Ruby nuove indiscrezioni da due ragazze

Continuano le indiscrezioni relative alle feste che si tenevano ad Arcore e oggi spuntano le dichiarazioni di due ragazze diciannovenni piemontesi, Ambra e Chiara che hanno rilasciato dichiarazioni molto dettagliate su ciò che avveniva durante quelle serate alla procura di Milano.
Chiara Danese e Ambra Battilana raccontano che in quelle feste si facevano dei giochi molto allusivi e Chiara racconta che durante una cena il premier avrebbe messo sul tavolo una statuetta del dio Priapo e avrebbe chiesto alle commensali di prestarsi a giochi sessuali con l’oggetto che rappresenta il dio della fertilità maschile.

Crisi Portogallo aiuti dall’Unione Europea

Da molti mesi il Portogallo è vittima di una forte crisi finanziaria, ma ha cercato di tenere duro per uscirne senza dover chiedere aiuto all’Unione Europea, ma alla fine ha dovuto cedere e qualche giorno fa il governo portoghese ha chiesto un prestito a Bruxelles.
In piena campagna elettorale, mentre la gara è ancora aperta, il Portogallo ha chiesto aiuto all’Europa che però sembra rispondere no alla richiesta; il presidente dell’esecutivo di Bruxelles, José Manuel Barroso ha espressamente dichiarato il suo dissenso in favore di un aiuto economico al Portogallo e ha chiesto alle autorità di quel paese di mostrare il senso di responsabilità per affrontare a testa alta la crisi che li ha coinvolti.

I precari della scuola in un reality e la Sinistra s’indigna

In questi giorni sui canali Mediaset sta andando in onda il promo di un nuovo reality che andrà in onda su Canale Cinque che vedrà protagonisti un gruppo di insegnanti precari a cui viene garantito che chi arriverà alla fine si aggiudicherà dieci anni di stipendio fisso.
Ovviamente lo spot ha destato molte polemiche sia da parte dei molti precari, che proprio sabato sono scesi in piazza a manifestare sia da parte dei sindacati che da parte di Francesca Puglisi, responsabile scuola del PD.
Tutta l’Opposizione si è schierata contro la messa in onda di un programma atto a spettacolarizzare il dramma dei precari che sono stati appena licenziati dal Ministro Gelmini che anzichè incentivare i fondi alla scuola, sta tagliando gli operatori del settore.

Opposizione: processo Mediatrade eversione Berlusconi

In merito al processo Mediatrade che vede Silvio Berlusconi, incriminato per appropriazione indebita e frode fiscale, hanno parlato oggi indignati Antonio Di Pietro, Emanuele Fiano e Pierferdinando Casini.
Il primo condanna con parole molto dure il presidente del Consiglio, dicendo che il capo del Governo rifiuta le regole dello stato di diritto ed il controllo della legalità; in più chiede che in questa situazione prenda la parola il presidente della Repubblica e che assuma delle decisioni in merito, prima che diventi troppo tardi.

Clandestini in Italia parla Napolitano

Giorgio Napolitano, appena rientrato da Budapest, ha letto le dichiarazioni dei politici in merito alle risposte dell’Unione Europea relative al decreto appena varato in materia di emergenza immigrazione e si è detto molto preoccupato.
Infatti se prima il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, aveva dichiarato che se l’UE non è in grado di aiutare l’Italia a far fronte alla difficile crisi dell’immigrazione, è meglio che permetta al nostro paese di uscire dall’Unione; dopo si è unito il ministro dell’Interno Roberto Maroni che ha detto alla Francia di non aderire al trattato di Schengen se non vuole prendersi la responsabilità di accogliere i migranti provenienti dalla Tunisia, che vogliono entrare nel paese.

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