Piano del Governo Monti per la crescita

Che il merito sia da attribuirsi alle elezioni amministrative di domenica 6 maggio e lunedì 7 maggio 2012 piuttosto che ai rapporti del Centro Studi della Confederazione Generale dell’Industria Italiana, ai cambiamenti occorsi in tutta Europa o ancora, infine, all’escalation di violenza e suicidi di questi ultimi mesi non sarà, probabilmente, mai dato saperlo.

Gli italiani soffrono a causa del lavoro

Non stiamo parlando, contrariamente a quanto sarebbe di primo acchito possibile credere, dello stress da lavoro che, oltre ad essere ormai stato riconosciuto, anche in ambito internazionale, quale vero e proprio disagio psicologico e sociale, avrebbe ormai colpito oltre 9 milioni di italiani, bensì dello stress, ormai sempre più diffuso, derivante dall’impossibilità di trovare un qualsiasi posto di lavoro.

La CGIL si mobilita contro il Governo Monti

Chi non si sarebbe ancora rassegnato al Governo Monti e al fatto che, volenti o nolenti, sino al 2013 dovremo accettare le decisioni dell’uomo scelto, lo ricordiamo, direttamente dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per migliorare i conti dell’Italia cercando, in questo modo, di porre un definitivo freno all’incedere della crisi economico-finanziaria, sarebbe la Confederazione Generale Italiana del Lavoro di Susanna Camusso.

La disoccupazione italiana continuerà a crescere

Il Centro Studi di Confindustria, l’organo della Confederazione Generale dell’Industria Italiana preposto all’analisi delle serie storiche riguardanti il mercato del lavoro (capace, dunque, di fotografare la reale situazione di disagio che starebbe vivendo l’Italia), avrebbe in mattinata dato alle stampe un accurato rapporto, redatto negli scorsi mesi, riguardante il tasso di disoccupazione, la percentuale della forza lavoro sul totale della popolazione nazionale e le possibilità di crescita del settore industriale sia dal punto di vista manifatturiero che dal punto di vista delle società di servizi.

Guida gratuita alla riforma del mercato del lavoro

Siamo sicuri che una guida critica, esaustiva, chiara, essenziale, colloquiale e completa alla riforma del mercato del lavoro, il cui testo sia inoltre stato sapientemente arrangiato da un professionista del settore quale David Trotti, esperto caporedattore dei fascicoli della linea editoriale Consulenza pubblicati da Buffetti Editore, divisione editoriale del più grande ed importante gruppo aziendale italiano attivo nei settori della vendita e dell’installazione di servizi, prodotti e soluzioni professionali per l’ufficio, potrebbe sicuramente interessarvi.

Record disoccupati febbraio 2012

La disoccupazione in Italia, a febbraio 2012, avrebbe raggiunto il livello record del 9,3%.

Un dato così impressionantemente elevato, per lo meno stando alle dichiarazioni pubblicamente rilasciate dagli esperti dell’Istituto Nazionale di Statistica, non si registrava dal lontanissimo 1992.

La fine dello Stato Sociale

Nel corso dell’ultima puntata di Servizio Pubblico, ed in particolare dell’intervento monologante di Marco Travaglio, a tutti gli italiani sarebbero state ricordate le promesse, naturalmente non mantenute, del Governo Monti in merito alla certezza che l’esecutivo non avrebbe modificato i contratti lavorativi nonché il sistema pensionistico in essere.

Elsa Fornero: crisi economica e mercato del lavoro

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, che oggi pomeriggio a partire dalle ore 16:00 dovrebbe incontrare, insieme al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, le parti sociali coinvolte nella delineazione del futuro mercato del lavoro, sarebbe recentemente tornata a parlare sia della propria riforma del lavoro che, più in generale, della crisi economica che, ancora dal 2008 e dall’ormai celeberrimo crack Lehman, attanaglierebbe i più tecnologicamente avanzati Paesi Occidentali.

I punti critici della riforma del lavoro

Nonostante un’intesa tra il Governo Monti e i partiti della maggioranza sia stata informalmente trovata, la riforma del lavoro, così come elaborata dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, scontenterebbe le numerose altre parti sociali coinvolte nella delineazione del futuro mercato del lavoro che, al momento, non sembrerebbero manifestare la benché minima intenzione a pervenire ad un accordo qualsiasi.

Punti critici rimangono la flessibilità in entrata, la flessibilità in uscita e gli ammortizzatori sociali.

Camusso frena sulla riforma del lavoro

Susanna Camusso, attuale leader della Confederazione Generale Italiana del Lavoro, o CGIL, sarebbe tornata a parlare dell’imminente riforma del lavoro sostenendo come l’intesa governo – partiti di maggioranza raggiunta nella notte, proprio sul delicato tema del futuro mercato del lavoro, tra i rappresentati del Governo Monti e i segretari generali dei principali partiti di maggioranza, non sia da considerarsi degna di alcun valore poiché priva dell’approvazione dei sindacati che, soprattutto nell’elaborazione di una si complessa riforma, dovrebbe rivestire un ruolo quanto mai decisivo.

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