Il diritto di voto degli italiani è sancito dalla Costituzione e spesso si fa riferimento all’articolo 48 per invitare gli aventi diritto ad esprimere la loro preferenza. Tuttavia il partito dell’astensionismo è in crescita. Ci sono paesi in cui i cittadini sono obbligati a votare. Obblighereste anche gli italiani?
referendum
Il referendum sull’articolo 18

Ha preso definitivamente il via, a pochi giorni dalla definitiva approvazione della Corte di Cassazione, la campagna referendaria inerente, come certamente saprete, il mercato del lavoro.
Referendum contro il “porcellum”

Gli Italiani non vogliono il “porcellum” almeno gli oltre 530 mila che hanno firmato i quesiti relativi al referendum popolare di abrogazione della legge elettorale attualmente in vigore.
Un primo successo i firmatari lo hanno già ottenuto, la Cassazione ha infatti giudicato valide le firme raccolte, la palla adesso passa alla Corte Costituzionale che dovrà pronunciarsi sull’ammissibilità dei quesiti referendari.
Un primo successo i firmatari lo hanno già ottenuto, la Cassazione ha infatti giudicato valide le firme raccolte, la palla adesso passa alla Corte Costituzionale che dovrà pronunciarsi sull’ammissibilità dei quesiti referendari.
Finanziamento pubblico ai partiti e rimborso elettorale

Il finanziamento pubblico ai partiti, più comunemente noto come rimborso elettorale, è uno di quegli argomenti molto delicati da trattare. Tra chi li condanna senza mezzi termini, chi li ritiene necessari e chi li approva senza pudore, c’è infatti una grande confusione che, certamente, non fa piacere all’elettore dal momento che i fondi necessari, affinché si finanzino i partiti italiani, provengono, precisamente, dalla tasse pagate, annualmente, da tutti gli italiani.
Raccolte le firme per abrogare il Porcellum

Il cosiddetto Porcellum, la legge elettorale che, su proposta di Silvio Berlusconi e Roberto Calderoli venne approvata il 21 dicembre 2005 e sostituì il sistema elettorale maggioritario sino ad allora vigente, è una formula elettorale proporzionale corretta con premio di maggioranza che, sin dall’approvazione, ha mostrato tutti i propri punti deboli.
Cos’è un referendum

Con il termine referendum si indica, solitamente, un’opzione legislativa grazie alla quale si possono interrogare gli elettori su temi specifici di carattere legislativo.
IL REFERENDUM
Referendum, affluenza del 41,10% ieri sera
Ormai alla chiusura dei seggi elettorali mancano ancora poco più di due ore e poi inizierà lo spoglio delle schede, ma i dati che sono stati diffusi nella mattinata di oggi dichiarano che a votare sono andati il 41,10% degli italiani e che facilmente il quorum potrebbe essere stato raggiunto.
Secondo le proiezioni fatte dagli esperti del ministero degli Interni rispetto ai dati che sono stati diffusi ieri sera, il quorum sembra essere vicino, in quanto per raggiungerlo mancherebbero i voti di poco più di cinque milioni di italiani (senza contare il voto degli italiani all’estero).
Non ci saranno però più altre rilevazioni dei dati fino alla chiusura dei seggi ma Roberto Maroni, ministro degli Interni, ha pronosticato un esito positivo per l’affluenza ai seggi anche di questa lunga mattinata.
Secondo le proiezioni fatte dagli esperti del ministero degli Interni rispetto ai dati che sono stati diffusi ieri sera, il quorum sembra essere vicino, in quanto per raggiungerlo mancherebbero i voti di poco più di cinque milioni di italiani (senza contare il voto degli italiani all’estero).
Non ci saranno però più altre rilevazioni dei dati fino alla chiusura dei seggi ma Roberto Maroni, ministro degli Interni, ha pronosticato un esito positivo per l’affluenza ai seggi anche di questa lunga mattinata.
Quorum significato
In queste ultime settimane no si fa altro che parlare di elezioni, ballottaggi, ma soprattutto dei referendum che si terranno i prossimi 12 e 13 giugno in cui si dovranno abrogare le leggi sul legittimo impedimento, sulla privatizzazione dell’acqua e sull’energia nucleare e proprio di ieri è la notizia che la Cassazione ha stabilito che il referendum sul nucleare si farà, nonostante il voto alla fiducia del Governo al Decreto Omnibus.
La Germania dice stop al nucleare
Si parla in questo periodo in modo molto insistente dell’energia nucleare, in quanto dopo il disastro di Fukushima, tutto il mondo si interroga sulla sicurezza degli impianti e sulla possibilità di impiegare energie rinnovabili che sopperiscano al bisogno di energia di tutto il pianeta.
In Italia in modo particolare, il dibattito è aperto perchè il 12 e 13 giugno si sarebbe dovuto votare per il referendum sull’energia nucleare, ma che con il voto di fiducia delle Camere per il decreto Omnibus, è stata approvata la moratoria e quindi ora non c’è più, ma se ne continua a parlare.
La notizia di oggi è che la Germania sarà il primo paese a dire no al nucleare, impegnandosi a chiudere tutti gli impianti entro il 2022.
In Italia in modo particolare, il dibattito è aperto perchè il 12 e 13 giugno si sarebbe dovuto votare per il referendum sull’energia nucleare, ma che con il voto di fiducia delle Camere per il decreto Omnibus, è stata approvata la moratoria e quindi ora non c’è più, ma se ne continua a parlare.
La notizia di oggi è che la Germania sarà il primo paese a dire no al nucleare, impegnandosi a chiudere tutti gli impianti entro il 2022.
Mansioni scrutatore di seggio
Dopo aver spiegato chi è il presidente di seggio e quali sono le sue mansioni e chi è lo scrutatore, oggi parliamo della mansioni che quest’ultimo svolge all’interno di un seggio elettorale, proprio a fronte del referendum indetto per i prossimi 12 e 13 giugno.
Lo scrutatore di seggio, che come abbiamo detto, viene nominato dalla Commissione elettorale comunale tra coloro i quali sono iscritti all’Albo unico degli Scrutatori di seggio elettorale e deve avere determinati requisiti per poter iscriversi a queste liste.
Lo scrutatore di seggio, che come abbiamo detto, viene nominato dalla Commissione elettorale comunale tra coloro i quali sono iscritti all’Albo unico degli Scrutatori di seggio elettorale e deve avere determinati requisiti per poter iscriversi a queste liste.
Scrutatore di seggio
In previsione del referendum che si terrà i prossimi 12 e 13 giugno, abbiamo spiegato chi è il presidente di seggio, come si fa per poterlo diventare e quali sono le mansioni che svolge.
Oggi vogliamo parlare di un’altra figura molto importante che è presente nel seggio elettorale: lo scrutatore.
Lo scrutatore è colui il quale si insedia nell’ufficio elettorale di sezione in ogni tornata elettorale o referendaria.
La nomina degli scrutatori elettorali viene effettuata dalla commissione elettorale comunale, tra gli elettori che si sono iscritti all’Albo unico degli Scrutatori di seggio elettorale.
Per scegliere gli scrutatori viene indetta una riunione della Commissione Elettorale che, pubblica adunanza, presso il comune, stabilisce gli incarichi per tutte le sezioni elettorali e la comunicazione di tale riunione viene affissa due giorni prima nell’albo pretorio dell’edificio comunale.
Oggi vogliamo parlare di un’altra figura molto importante che è presente nel seggio elettorale: lo scrutatore.
Lo scrutatore è colui il quale si insedia nell’ufficio elettorale di sezione in ogni tornata elettorale o referendaria.
La nomina degli scrutatori elettorali viene effettuata dalla commissione elettorale comunale, tra gli elettori che si sono iscritti all’Albo unico degli Scrutatori di seggio elettorale.
Per scegliere gli scrutatori viene indetta una riunione della Commissione Elettorale che, pubblica adunanza, presso il comune, stabilisce gli incarichi per tutte le sezioni elettorali e la comunicazione di tale riunione viene affissa due giorni prima nell’albo pretorio dell’edificio comunale.
Mansioni presidente di seggio
Dato che tra pochi giorni ci saranno i referendum sulla privatizzazione dell’acqua, del nucleare e del legittimo impedimento, vogliamo spiegare che mansioni svolge il presidente di seggio.
Prima di tutto, il presidente di seggio riceve dal sindaco il materiale che serve per la votazione, poi costituisce il seggio elettorale di Sezione che gli è stato affidato, chiamando gli scrutatori ed il segretario (designato da lui stesso) e nel frattempo sceglie anche lo scrutatore che avrà la funzione di vicepresidente.
Prima di tutto, il presidente di seggio riceve dal sindaco il materiale che serve per la votazione, poi costituisce il seggio elettorale di Sezione che gli è stato affidato, chiamando gli scrutatori ed il segretario (designato da lui stesso) e nel frattempo sceglie anche lo scrutatore che avrà la funzione di vicepresidente.





